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Lunedi 11 dicembre 2017
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Paesaggio e tutela

IL PAESAGGIO E’ LO SCENARIO CHE FA DA SFONDO ALLE VICENDE UMANE. LA SUA TUTELA CONGIUNTAMENTE A QUELLA DELL’AMBIENTE E’ UN ATTO D’OBBLIGO CHE COINVOLGE TUTTA LA NOSTRA INTELLIGENZA E DA CUI DIPENDE IL NOSTRO FUTURO.

Sono passati i tempi in cui paesaggio ed ambiente erano sinonimo di “ambientalisti e verdi”? I tempi in cui gli occhi del mondo erano concentrati su temi d’altra natura? La risposta non può essere espletata con un semplice avverbio, ma è certo che i valori della tutela del paesaggio e della conservazione dell’ambiente naturale sono molto cresciuti negli anni ’90.Questo fa ben sperare, anche se la strada da percorrere è ancora tutta in salita soprattutto nella sfida all’inquinamento.Abbiamo bisogno di scienza e coscienza ma soprattutto di capacita di rinunzia. Ma vediamo come si sono perfezionati i significati delle parole ambiente e paesaggio, anche se indagheremo, in quest’articolo, soprattutto il secondo di questi. Ambiente e paesaggio: La parola ambiente , deriva dal latino ambiens-entis, ambire, ossia stare intorno, circondare un corpo. S’intende con tale termine l’insieme delle condizioni naturali, fisiche, chimiche e biologiche che si presentano all’interno di uno spazio definito in cui si svolge la vita degli organismi; per esempio l’ambiente subacqueo, per dire il luogo in cui vive il pesce; l’ambiente subaereo, per dire l’aria che circonda la terra e i suoi abitanti; ed ancora ambiente ipogeo, nel caso di materia che sta intorno alle gallerie scavate dai lombrichi. La parola paesaggio indica invece, soprattutto in geografia, un complesso d’elementi caratteristici di una tale zona. Un insieme di scenari che fanno da sfondo alle vicende umane. Il paesaggio è determinato da componenti fisiche quali la geologia, l’idrografia, il clima e la vegetazione, ed anche da componenti umane o antropo-geografiche ossia opere dell’attività umana. Possiamo distinguere vari tipi di paesaggio, che si caratterizzano per aspetti peculiari propri. Per esempio il paesaggio agrario e di paesaggio urbano . Si può parlare anche di paesaggio naturale che per l’Italia possiamo distinguere in alpino, padano, mediterraneo, mentre a scala europea di paesaggio oceanico, nordico, continentale. La percezione del paesaggio Può essere utile rilevare, in queste poche righe, come la percezione del paesaggio abbia natura soggettiva e non possa essere considerata di valore assolutistico. Ciò accade per un sovrapporsi di variabili socio culturali che interessano ognuno di noi e che influenzano la scena reale, concreta. Fanno parte di queste variabili la località di permanenza, il sesso e l’età, il livello d’istruzione, la professione, ma anche il diverso contesto sociale e culturale in cui ognuno di noi è inserito. Ne consegue dunque la diversità da soggetto a soggetto di interpretare il fenomeno paesaggio e di goderne o subirne i suoi effetti psicofisici . Recenti campi d’indagine quali la “ geografia della percezione” indagano com’è perché lo spazio vissuto si trasformi con il mutare dei vissuti individuali; quali ragioni sottendono determinate percezioni e quali componenti concorreranno a migliorare la qualità della vita. Ma vediamo come queste considerazioni sono state recepite dalla normativa nazionale.

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Architetto Giovanni Zandonella Maiucco
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