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Martedi 29 settembre 2020
Santi Michele, Gabriele e Raffaele, Arcangeli - Festa
 
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pensieri

Tinge e dipinge

IL COLORE E COME IL SUONO , ARMONICO O STRIDENTE, RILASSANTE O SCATENANTE. PER LA REGOLA D'ARTE E' PELLICOLA PROTETTIVA RIUSULTATO DELLA MISCELA DI PIGMENTO E LEGANTE.

Una pellicola protettiva In edilizia, il colore è la pellicola protettiva. L'ultimo atto di un processo costruttivo che trova la sua prima risposta funzionale nella protezione e, poi, nell'ingentilimento dei vari manufatti. La decorazione è dunque conseguenza della funzione; è sempre stato così sino agli ultimi decenni. Anche la pittura stessa; gli affreschi nelle chiese per esempio: furono la risposta all'esigenza di parlare con le immagini alle persone che non sapevano leggere e che non conoscevano il latino che il prete predicava. Sia in campagna sia in città, si fabbricavano le case per esigenze funzionali e si cercava di renderle solide e durature; poi, per chi poteva, anche belle . L'arte del costruire, il "come", era ciò che costituiva la differenza. Per verificare quanto diciamo basta guardare un vecchia casa sin nei minuti particolari. Ma torniamo al colore. Sulle superfici intonacate il colore funge dunque da pellicola finale quale elemento protettivo; così anche sui manufatti lignei di facciata (antoni e porte) ; sulle parti di ferro; sui pavimenti di cotto. Una risposta funzionale che la regola dell'arte o del buon costruire impone. E' la straordinarietà che supera il ruolo di " regola d'arte " che diventa capolavoro. Così fu per le meravigliose facciate affrescate, trattate a graffiti o scolpite che la storia ricorda . In questo numero ci dedicheremo alla coloritura delle cascine agresti tipo; quelle di tipo semplice, che non hanno mai goduto di approcci "straordinari", ripromettendoci di tornare a trattare le opere d'arte in un prossimo numero. La casa di campagna, è nella maggioranza delle situazioni una casa di origini contadine, semplici. Ossia una casa costruita con " labor et ratio " e quel pizzico di "ars" ,ossia di arte, che nel significato antico si avvicina più al concetto "tecnica" che di vera arte. Anche quando trattasi di casa padronale gli esempi storici non manifestano gran fastosità (escludiamo ovviamente le ville patronali, come le Ville Venete) ed il ruolo della coloritura è quello di adeguata finitura. Un'adeguata finitura che sapeva correttamente interpretare il taccuino tipologico locale con eleganza e sobrietà. Niente forme stravaganti, niente colori d'altri luoghi. Il fine da raggiungere era, come per un musicista, la corretta interpretazione di uno spartito. Da questa riflessione si deduce che il modo migliore per riscoprire il linguaggio cromatico di ogni complesso rurale è quello di guardarsi intorno. Per gli esterni suggeriamo di ricercare i colori rimasti negli angoli meno esposti , di effettuare anche delle semplici indagini stratigrafiche . Non esistono colori più adeguati di altri e non è possibile generalizzare. Purtuttavia si può affermare che i colori delle terre locali costituiscono l'orientamento da seguire. Le terre gialle, come la terra di Siena o l'Ocra gialla e quelle rosse, come il Rosso Pozzuolo o Ocra rossa, hanno costituito nella generalità dei casi la base per molte coloriture in tutta la nostra penisola. Raramente le murature esterne presentano coloriture tratte dalla gamma dei verdi o degli azzurri, colori quest'ultimi rivolti prevalentemente agli infissi. Nel nostro "ristrutturare ad arte" non possiamo che consigliare, a coloro che intendano mettere mano ai pennelli, di procedere in linea con la storicità del manufatto. Cerchiamo di fornire alcuni utili consigli che possano orientare il lettore. Gli interni Colorare i diversi vani della casa ha funzione soprattutto igienica. La coloritura riduce la scabrosità dell’intonaco, e dona un senso di freschezza e benessere ai locali. Odori causati da muffe ed umidità sono dannosi all'organismo. Al contrario, è ormai noto come gli aromi possano avere effetti benefici sulla psiche. Come già abbiamo segnalato in altre occasioni, i colori vanno adeguati agli ambienti. Il rosso è il primo colore dello spettro, il più caldo , e l’intensità delle sue vibrazioni ha effetti eccitanti , è il colore dell’eros, dell’estate; ravviva la forza muscolare ed anche la pressione sanguigna. Pertanto, per le sue caratteristiche, se usato su larghe superfici, come quelle delle pareti, è bene ridurlo ai toni di rosa corallo, salmone chiaro e pesca. Nelle cascine agresti può essere impiegato nei passaggi, nei bagni, nelle zone giorno. Il giallo non è un colore eccitante, ma molto stimolante per l’occhio e quindi per i nervi. E’ un colore radioso, favorisce la concentrazione e l’allegria. Anche per questo colore l’impiego su ampie superfici va limitato alle gradazioni chiare. Il verde è il colore della natura, è fresco ed umido. Da un senso di equilibrio ed armonia. Secondo alcuni studi non è particolarmente indicato per le stanze dove si sosta dopo aver mangiato perché la sua azione statica non favorisce la digestione’ particolarmente indicato gli studioli d’artista, per luoghi in cui si ascolta musica Sulle murature va usato nelle tonalità chiare. Il blu, è il colore mistico per eccellenza. Nelle sue gradazioni chiare è il colore del rilassamento, della meditazione della profondità dei sentimenti. Va bene nelle camere da letto e soprattutto in quelle dei bambini. Un appunto merita anche il viola , che nasce dalla mescolanza del rosso e del blu. E’ un colore bizzarro, artistico; e’ il colore della magia ,dei sognatori. In certe sfumature è opprimente in altre ricorda l’aurora. Va usato sempre in modo molto discreto, e non su grandi superfici. Infine il Bianco, che enfatizza i volumi mettendo in evidenza sia le forme sia i difetti. Da un senso di igiene e freschezza .Usato in eccesso risulta monotono e freddo. Come mescola, per gli interni, consigliamo i lettori di utilizzare tempere che abbiano capacita traspirante. Anticamente si usava una mescola di latte di calce con l’aggiunta di terre colorate e qualche legante naturale come la caseina, l’amido ed ancora la colla di fecola. 

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Architetto Giovanni Zandonella Maiucco
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